Fiamma Tortoli


Qualcosa su di me e sulla creatività

Sono una designer.

La creatività è qualcosa che mi riguarda da vicino e coinvolge molti aspetti della mia vita.

Lavoro nell’ambito della cultura e della comunicazione visiva, occupandomi di grafica e di prodotti per l’editoria, il web, l’immagine aziendale.
Ma non solo questo. Progetto e realizzo anche cose e oggetti. Per esempio gioielli.
Mi piace fare le cose con le mani, mi piace scrivere, disegnare e fotografare. Attraverso gli occhi vedo il mondo. I miei figli sono la luce dei miei occhi e probabilmente il mio progetto più bello. La curiosità è il mio miglior difetto.

Non ci sono distinzioni tra vita personale e professionale, interessi e passioni. Come credo accada a tutte le persone che svolgono una attività creativa, essa fa parte della quotidianità e del modo di essere.
La creatività è qualcosa che coinvolge la mente, il cuore e il corpo, gli occhi e le mani.

Sono alla continua ricerca dell’armonia e dell’eleganza nella composizione di forme e colori, immagini e parole scritte, materia e pensieri, simboli e oggetti.

Comporre in fondo è un modo per costruire, per raccontare delle storie, per dare un senso alle cose. Vuol dire organizzare e riuscire a calibrare ciascun elemento a disposizione per creare un significato nuovo dove prima non c’era o non si poteva manifestare. Quando si realizza un prodotto destinato alla comunicazione, il senso della composizione e dell’armonia tra le parti, è una delle qualità più importanti del progetto. Una composizione è veramente armonica quando riesce a dare significato e valore alla sua essenza, quando ha dei contenuti da trasmettere, quando riesce a farli vivere e renderli fertili di nuove promesse e nuove idee e riesce a condividerli pienamente con i suoi destinatari. È come una magia. Riuscire a realizzarla è una bella sfida.

La creatività è qualcosa di impalpabile come polvere di stelle ma è un’attività concreta che si coltiva e si matura con l’allenamento, la ricerca e l’esercizio continuo, con l’osservazione e la sperimentazione. La creatività è figlia della curiosità, dell’apertura mentale verso l’innovazione e tutto ciò che migliora la vita e rende più felici. E soprattutto è frutto di una grande passione. Non può nascere solo dall’improvvisazione e nemmeno solo dalla routine. È qualcosa che ci si porta dietro sempre. L’ispirazione è ovunque e in qualunque momento.

È anche un lavoro faticoso che spesso non si vede, che richiede non solo talento ma anche metodo, disciplina, sensibilità, educazione, conoscenza ed esperienza, tecnica e studio, energia, pazienza, qualità organizzative e capacità di concentrazione per sapere dominare la complessità, plasmare l’intuizione e condurla concretamente verso l’obbiettivo finale nei tempi prestabiliti.

A volte bisogna avere il coraggio di lasciare andare le briglie per uscire dagli schemi precostituiti, per andare un po’ più in là, per vedere le cose con occhi nuovi e saper cogliere l’occasione per imparare da situazioni impreviste o addirittura contrarie. A volte bisogna avere il coraggio di prendere decisioni drastiche e abbandonare la strada più comoda e amata, se ci si rende conto che non porta lontano.

L’armonia di cui parlo è qualcosa di più profondo di un valore estetico. Perché è prima di tutto una questione di metodo, a qualunque livello. È la trama lucente su cui tessere il progetto.

La creatività dunque è una cosa seria e una merce preziosa. Che non si svende e non si compra all’ingrosso e allo sconto.
Ed io sono orgogliosa della mia professione, per la quale nutro grande rispetto. Perciò è importante che si conosca – e riconosca – il valore di questo lavoro.

Il mio desiderio più grande è di offrire la mia collaborazione a quelle persone e a quelle aziende pronte a condividere questi valori e che come me si impegnano ogni giorno a favore della qualità e della bellezza. Mettendo al centro del lavoro le persone.

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